Telecomunicazioni
Rack, armadi e UPS di data center e sale telecomunicazioni, protetti da vibrazioni, urti e terremoti.
Punti sul disegno
Simulalo
Vibrazione che arriva ai server
La vibrazione quotidiana (gruppi elettrogeni, traffico, cantieri) arriva ai rack dal pavimento e, negli anni, usura i dischi.
Vibrazione resa udibile.
Accelerazione a questo piano
– g
0 gLivello di prova GR-63-CORE zona 4: 1.65 g2 g
Provate con 1.700 kg di rack secondo GR-63-CORE zona 4: durante un terremoto i rack restano ancorati e collegati.
L'animazione è illustrativa ed esagerata.
Guardalo in funzione
Un basamento sismico alto 900 mm sotto due rack server in funzione (1.500 kg), su tavola vibrante secondo Telcordia GR-63-CORE zona 4 (rapporto di prova 213218, Virlab).
La tavola riproduce il terremoto sintetico di zona 4 lungo un asse per circa 30 secondi. Il basamento mantiene entrambi i rack ancorati e in piano mentre funzionano.
La tavola riproduce il terremoto sintetico di zona 4 lungo un asse per circa 30 secondi. Il basamento mantiene entrambi i rack ancorati e in piano mentre funzionano.
Una lenta scansione sinusoidale da 1 a 50 Hz e ritorno individua le frequenze proprie dell'insieme, prima e dopo il terremoto.
Container Pads sotto un data center in container con i suoi rack, su tavola vibrante secondo Telcordia GR-63-CORE zona 4 (rapporto di prova 203058).
La tavola riproduce il terremoto sintetico di zona 4 lungo un asse per circa 30 secondi. I Container Pads mantengono il container ancorato e in piano.
La tavola riproduce il terremoto sintetico di zona 4 lungo un asse per circa 30 secondi. I Container Pads mantengono il container ancorato e in piano.
La tavola riproduce il terremoto sintetico di zona 4 lungo un asse per circa 30 secondi. I Container Pads mantengono il container ancorato e in piano.
Una lenta scansione sinusoidale da 1 a 50 Hz e ritorno individua le frequenze proprie dell'insieme, prima e dopo il terremoto.
Una lenta scansione sinusoidale da 1 a 50 Hz e ritorno individua le frequenze proprie dell'insieme, prima e dopo il terremoto.
Una lenta scansione sinusoidale da 1 a 50 Hz e ritorno individua le frequenze proprie dell'insieme, prima e dopo il terremoto.
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1Rack server
Il problema
Un terremoto non deve far cadere un rack per fare danni. Accelerazioni di picco superiori a 0,5 g possono rompere i dischi e rendere illeggibili i dati, e i rack che scivolano strappano i cavi.
Cosa montiamo
Un basamento sismico interamente metallico sotto ogni rack. Due telai collegati assorbono l'energia verticale e orizzontale, il rack resta ancorato e si sposta poco lateralmente, così i cavi restano collegati. Qualificato Telcordia GR-63-CORE zona 4. Dove i rack poggiano direttamente sulla soletta, il Non-Raised Floor Plinth regge fino a 1.500 kg per rack a 4–5 Hz.
Scelta tipica
Non-Raised Floor Plinth, basamento sismico per rack100–1500 kg · 4–5 Hz
Supporti antivibranti per rack e data center100–1000 kg · 4,5 HzCollaudati in zone sismiche: Telefónica (2013), basamenti metallici per il data center principale.
La scelta finale dipende dal carico per supporto, dalla velocità e dall'ambiente. Un ingegnere la conferma con te.
2Data center in container
Il problema
I data center containerizzati e gli shelter per apparecchiature stanno all'esterno, a terra, e subiscono tutto il movimento del suolo.
Cosa montiamo
Container Pads: da 6 a 14 doppie sospensioni verticali con molle rinforzate e assorbitori di energia in acciaio inox, ancorate al calcestruzzo e al container, per 16.000–30.000 kg per container.
Scelta tipica
La scelta finale dipende dal carico per supporto, dalla velocità e dall'ambiente. Un ingegnere la conferma con te.
3Gruppo elettrogeno di emergenza
Il problema
Il gruppo elettrogeno deve avviarsi quando la rete cade, spesso subito dopo un terremoto. Va isolato dalle proprie vibrazioni e deve restare al suo posto.
Cosa montiamo
Supporti interamente metallici proposti per le zone sismiche, o supporti a molla con ritenuta, così il gruppo è isolato nel normale funzionamento e trattenuto durante un terremoto.
Scelta tipica
La scelta finale dipende dal carico per supporto, dalla velocità e dall'ambiente. Un ingegnere la conferma con te.
17 prodotti

Molle singole antivibranti
- Carico
- 5–730 kg
- Freq. propria
- 3–9 Hz

Isolatore antivibrante a molle
- Carico
- 390–8760 kg
- Freq. propria
- 3–9 Hz

Supporti antivibranti per rack e data center
- Carico
- 100–1000 kg
- Freq. propria
- 4,5 Hz

Silentblock a trazione-compressione
- Carico
- 10–70 kg
- Freq. propria
- 15–25 Hz

Molle doppie con ritenuta
- Carico
- 80–1460 kg
- Freq. propria
- 7–9 Hz

Silentblock FLEXTRONIC
- Carico
- 10–224 kg
- Freq. propria
- 5 Hz

Silentblock toroidale
- Carico
- 1–28 kg
- Freq. propria
- 9 Hz

Container Pad, isolatore sismico e antivibrante
- Carico
- 100–10.000 kg
- Freq. propria
- 3–9 Hz

Non-Raised Floor Plinth, basamento sismico per rack
- Carico
- 100–1500 kg
- Freq. propria
- 4–5 Hz

Silentblock sferico per elettronica
- Carico
- 1,9–7 kg
- Freq. propria
- 4–6 Hz

Soletta flottante antivibrante
- Carico
- su richiesta
- Freq. propria
- 1–4,5 Hz

Piedini livellanti per macchine
- Carico
- 25–7000 kg
- Freq. propria
- 15 Hz

Supporto antivibrante per elettronica e aeronautica 7002
- Carico
- 0,7–60 kg
- Freq. propria
- 6–12 Hz

Silentblock antivibranti verticali
- Carico
- 2,5–35 kg
- Freq. propria
- 5–8 Hz

Supporto antivibrante per elettronica e aeronautica 7001
- Carico
- 0,3–4,5 kg
- Freq. propria
- 6–12 Hz

Ammortizzatore tipo B
- Carico
- 5–420 kg
- Freq. propria
- 3–5 Hz

Supporto antivibrante 1202 / 914
- Carico
- 1–60 kg
- Freq. propria
- 15–25 Hz
Per apparecchiatura
Scegli la macchina o l'apparecchio da isolare e guarda quali supporti antivibranti si usano.
Non sai quale supporto ti serve?
Il nostro calcolatore te lo dice in 30 secondi.















